Crea sito
 ESCAPE='HTML'
 ESCAPE='HTML'
 ESCAPE='HTML'

 

La Nascita

 

Cataro deriva dalla parola greca Cataros che significa puro/perfetto, attribuzione adottata dalla chiesa dopo aver letto un libro di Agostino, nel quale si parlava dei Catari definiti anche buoni Cristiani e dichiarati dalla Chiesa Romana eretici.

La loro presenza o meglio la derivazione della loro presenza fu materia di dibattito fra due grandi storici : Morghen e dardaine.

Morghen: la teoria del Morghen era che l’età medievale fosse un’età Cristiana quindi dominata dalla fede, ed elabora una sua teoria : Nel XI secolo la spontaneità creatrice dell’evangelo modifica le forme di vita, di valori e della Cristianità;elabora la contrapposizione della materialità carnale e dello spirito, espressa nella tradizione monastica = monaci rigorosamente asceti. Per Morghen la presenza catara in occidente non deriva da nessun contatto con l’Oriente ed in particolare dalla Macedonia bulgara, dalla quale secondo un’altra teoria deriverebbero i catari. Grazie a Bogomil il quale diede origine al movimento dei Bogomili.

Si ha in questi gruppi un distacco totale dalla materia dove non si mangia e si aborrisce l’atto sessuale,

Dardaine: Dardaine lavorò all’inizio di questo secolo e fu incaricato di visitare tutti gli archivi cercando codici contenenti le opere di Tommaso D’Aquino , per poter creare un corpus contenete tutti gli scritti con un metodo rigoroso e scientifico,

Nella ricerca di questi scritti D. scopri anche altre cose tra cui dei codici magnifici provenienti dall’attività degli inquisitori, dei trattati antiereticali del XIII secolo , nei quali risultava chiarissimo l’idea che gli inquisitori avevano sulla nascita delle chiese dualiste, le quali, secondo loro, risalivano a contatti con le chiese d’oriente bogomile della Macedonia bulgara, incontro che si verifica soprattutto durante il periodo della seconda crociata.

 

 ESCAPE='HTML'

 

il Libro dei Due Principi

 

Scoperta molto importante perché quest’opera contiene i soli testi di origine dualista che ci siano mai pervenuti.

Il titolo italiano sta a significare che il contenuto del manoscritto rinvia ad un testo che Romano da Piacenza scrisse; Romano da Piacenza fu frate predicatore (domenicano) ed inquisitore in Lombardia, dichiara anche di essere stato cataro per ben 17 anni, riassumendo nel trattato i contenuti di un opera di un membro della chiesa di Desenzano Giovanni di Lugio.

Dopo questo rivissuto, Dardaine ricava la possibilità di collocare il libro dei due principi nella cerchia dei libri di Giovanni di Lugio ,

il libro cerca di dare una visione del dualismo contrapponendo i due principi in prospettiva ontologica, i due principi sono coeterni ma contrapposti  e diversi, due realtà autonome e contrapposte.

Nella  concezione dualista moderata invece si tenta di dare una spiegazione alla corporeità degli angeli caduti,cioè ci si chiede come Gesù Anghelos mandato da Dio per mostrare la via del ritorno agli angeli caduti, possa inserire uno spirito divino nel corpo creato da Satana ( si veda la parte legata al pensiero cataro in seguito); il corpo si vede come un ombra quindi solo percepito, e i moderati rivalutano anche la componente umana della figura del Cristo , rifacendosi ed allacciandosi alla visione degli ordini mendicanti che raffigurano il Cristo patients sofferente sulla croce.

 

il Pensiero

 

Nella concezione Dualistica Lucifero ribellatosi a Dio viene cacciato dal paradiso e buttato nel Caos costituito dai 4 elementi.

Plasmando i 4 elementi lui darà vita al mondo materiale senza vita; sempre nel Caos Lucifero genera delle statuette vuote e da Dio ottiene il dono di poter immettere l’essenza degli angeli caduti all’interno di queste statuette, quindi, secondo questa visione noi deriveremmo da angeli caduti i quali, per riprendere il loro trono nel regno dei celi dovranno seguire un percorso che li porterà al completo distacco dalla materia, dalla quale, si devono purificare.

La strada da seguire viene indicata agli angeli caduti da un angelo mandato da Dio.

Quindi il principio fondamentale che un perfetto dopo aver ricevuto l’unico sacramento rappresentato dall’imposizione delle mani, era quello di staccarsi dalla materia e dalle cose ad essa legate.

Il Cataro non si cura piu di ciò che accade nel mondo,e dei suoi problemi, vive nella sua comunità indifferente al resto, a differenza dei cattolici cristiani.

Per i cattolici è importante l’incarnazione del Cristo, proprio perché si è incarnato in un uomo per la salvezza dell’umanità, mentre per i catari è diverso,per loro bisogna staccarsi da questa incarnazione.

I buoni cristiani  dualisti mettono in gioco l’idea che fosse possibile la presenza di un'unica interpretazione del cristianesimo nelle forme assunte dal cristianesimo.

Per i Catari però per raggiungere la realtà vera non bastava il semplice atto liturgico ma ci voleva un percorso di conoscenza = gnosi = l’autentica realtà.

Quindi la religione catara dei buoni cristiani è una religione iniziatica;una religione che prevedeva l’accompagnamento dell’iniziato lungo il percorso della conoscenza della dottrina,una dottrina difficile da comprendere costituita da un proprio corpus di miti = linguaggio fortemente allegorico usato per descrivere il divino indescrivibile.

Quindi un linguaggio inventato che serviva per descrivere l’indescrivibile.

L’ascesi comporta un controllo del proprio corpo e delle proprie pulsioni , concentrare lo spirito in questa realtà conoscibile solamente tramite un iniziazione e l’esercizio.

Una tradizione totalmente lontana da quella cristiana cattolica corrotta; ed infatti i ceti sociali più elevati, la nobiltà quindi, preferiscono avere al loro fianco i perfetti ( catari), piuttosto che il clero ormai corrotto che vuole solo impadronirsi delle terre e dei beni.

Si viene cosi a creare un disordine dottrinale che va ristabilito.

 

 

La Crociata

 

Gia nel 1150si iniziano ad attribuire a coloro che si impegnano a ristabilire in lingua d’oca l’ordine, gli stessi diritti che avevano i crociati in terra santa per il loro impegno antiereticale; lentamente gli eretici vengono messi sullo stesso piano dei popoli infedeli,anche se gli eretici risultano essere nemici interni dei cristiani ( mentre gli infedeli sono esterni).

Essendo nemici interni questo autorizza un ulteriore passo in avanti,cioè il bandimento di una crociata.

Per avere l’autorizzazione di questa crociata si dovrà aspettare il pontificato di Innocenzo III 1198-1216, il quale fu autore e promotore della Decretale vergentis in senium del 1199, dove il papa aveva equiparato l’eresia al crimine di lesa maestà ( violazione ordinamento pubblico)

Questa azione consenti ad Innocenzo III di bandire una crociata anche verso gli albigesi.

La crociata venne bandita nel 1208 e l’appello è rivolto in particolare ai cavalieri del nord, ma la direzione strategica viene affidata ai vertici dei cistercensi ( Amalrico legato pontificio);mentre la guida militare viene affidata a Simon de Montfort , i cavalieri si muovono nel 1209.

Cesario di Heisterbach: scrive un trattato destinato ai novizi cistercensi :”Il diavolo dei miracoli”,una dialogica cioè fatto a dialoghi dove un novizio intervista un frate ; diviso in sezioni dove oltre alla parte sui demoni,vi è anche quella sugli eretici.

Assedio di Berziers: dove i crociati avendo circondato gli eretici chiedono al legato pontificio come riconoscere gli eretici dai cristiani,il legato risponde loro dicendo :”uccideteli tutti Dio riconoscerà i suoi.

 

 ESCAPE='HTML'

 

Di Papa Innocenzo III si sa che bandi la crociata contro Albi ma non si dice che bandì 4 crociate contro i mussulmani.

Dal 1209 venne inaugurato un lungo periodo di scontri che durò circa 20 anni il cui esito fu tutto a favore del Re di Francia.

Infatti questo lungo periodo di guerre terminò nel 1229 con il trattato di Parigi dove le terre che di fatto risultavano essere indipendenti da potere regio cadono sotto il dominio del Re di Francia e questo porterà anche un blocco della cultura in lingua d’oca dove la lingua d’oca si ridurrà ad un semplice dialetto.

Il papato crea un asse con gli Angiò irrobustendo L’asse Roma –Parigi.

Nel tredicesimo secolo troviamo i cristiani dualisti in lingua d’oca i quali però non riescono a trovare molto spazio a causa anche della presenza di Gregorio IX ,

Alcuni di essi si spostano in Italia , ma aimè anche in Italia non ci sono le condizioni che consentono lì esistenza e il raccordo con i ceti dominanti,

I pochi Catari che comunque rimasero attivi vennero perseguitati dall’azione dei frati predicatori di Domenico Caleruega.

I Catari accusavano il clero secolare  di vivere nel lusso e vincolato al mondo e quindi alla materia; criticavano anche il clero regolare costituito dai monaci poiché possedevano beni in comune e questo rappresentava un legame con il mondo,  e tutto questo rappresentava per il clero secolare una minaccia da estirpare visto che era in continua espansione; essi rinunciavano alle cose terrene proprio come fecero Cristo e i suoi discepoli.

 

Soror Midril Chantal